Breve storia di Consuma

Sembra che il nome di questo grazioso paesino tragga le sue origini proprio da una famiglia ferrarese, i Consumi, che esiliata da Borso d'Este si insediò qui alla fine del '400. Per secoli Consuma rimase intatta sia nella conformazione del territorio, sia nella struttura del paesino, abitato da poche famiglie, al limitare del bosco, con un inaspettate radure che si aprivano e tutt’ora di aprono tra gli abeti lasciando intravedere splendidi scorci.

A fine Settecento tuttavia si registra un notevole cambio dovuto a molteplici fattori: è infatti il periodo della costruzione della rotabile per il Casentino, della livellazione della bandita della Matteraia, nonché della liberalizzazione in ambito forestale portata da Pietro Leopoldo, che indusse a un selvaggio sfruttamento delle risorse boschive, durato per tutto l'Ottocento. Tutto questo, insieme alla conseguente espansione del settore industriale nel Casentino, permise profonde trasformazioni: un più intenso transito nelle zone di Consuma da parte di lavoratori, industriali e commercianti, dette a questo piccolo paesino una notorietà che prima non aveva e permise l’apertura di svariati esercizi commerciali e strutture alberghiere. Nel corso degli anni Consuma divenne anche una rinomata località di villeggiatura grazie all'aria salubre, alla possibilità di fare lunghe passeggiate in mezzo alle conifere e all’apertura della "strada Baccelli" che la congiungeva a Vallombrosa e al Saltino.

Tra gli ospiti più celebri che sono passati da Consuma e vi hanno alloggiato vale la pena ricordare qualche nome: D'Annunzio, che, si dice, vi scrisse il terzo libro dell'Alcione, Prezzolini, Papini, Bargellini, Montanelli, Giorgio La Pira, al quale è dedicata anche la piazza del paese.

Mancate solo voi! Venite a trovarci!!!

Serena Bedini