La nostra musica

  • I Nomadi - SENZA NOME (M. Vecchi - D. Sacco - G. Carletti)

    "Tenendo il cuore dentro un blindato
    Io sorridevo ma qualcuno ha mirato
    E poi un'ombra di nascosto ha sparato"



    Un rock duro e drammatico per esprimere la rabbia, oltre che la tristezza, per la perdita di un amico. Abbiamo scritto questa canzone espressamente per Giovanni Pezzullo, ucciso durante una missione di pace in Afghanistan. Attraverso il ricordo di questo nostro amico, la canzone è dedicata a tutte le persone che mettono in gioco la propria vita per aiutare gli altri. L'ultimo accordo del brano è il suono di un organo in minore, che sottolinea la tragedia di una morte inspiegabile e inutile. Come tutte le morti in tutte le guerre sparse nel mondo.

    Carla

  • I Nomadi - LA DIMENSIONE (A.Mei - L.Cerquetti - M.Vecchi - G.Carletti)>

    "E rivedo i miei vecchi
    Abbracciati camminare che si tengon per mano
    E mi accorgo che non passa nulla invano"



    E' una canzone d'amore per la vita. E' una gran ballata con suoni naturali dati dal pianoforte, l'organo Hammond, fino all'assolo finale con la chitarra acustica. Attraverso immagini poetiche raccontiamo quello che per noi e il senso della vita.

    Carla

  • I Nomadi - PRENDITI UN PO' DI TE (M.Vattai - G.Carletti - M.Vecchi)

    "Donna di un uomo che uomo non sara' mai
    E pensa di avere vinto
    Prenditi un po' di te
    Non e' mai finita
    Non vale una vita"



    Una canzone orgogliosamente femminista, nella quale la protagonista viene esortata a non inchinarsi a qualunque volere di lui, ma conquistare i suoi legittimi spazi di liberta'. Il rispetto per la donna è importante... fondamentale. Non possiamo sentirci superiori a lei solo per il fatto che siamo uomini, perché senza la donna non esisterebbe l'uomo. Il testo scritto da Marzia Vattai è piaciuto subito a tutti, infatti Danilo ne ha dato una grande interpretazione. Musicalmente è una ballad rock molto dura: l'intro con il pianoforte - uno Steinway autentico - accentua lo spirito drammatico, poi la rabbia della donna si sfoga nella chitarra rocciosa.

    Carla